Letteratura e cartoni animati

Come i bambini imparano dagli adulti

Volti esprimono diverse emozioni

Un classico della letteratura, per genitori ed educatori.

“I bambini imparano quello che vivono”

“I bambini imparano quello che vivono” di Dorothy Law Nolte e Rachel Harris, Bur Edizioni, 2016. (Nella fotografia la nostra edizione del 2002 edita da Fabbri Editori).

I bambini imparano dai genitori
I bambini osservano e imparano a essere.

Tutto parte da una poesia: “I bambini imparano quello che vivono”.

Il primo verso recita: “Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare”.

I sei versi successivi ricordano i danni che certi atteggiamenti possono provocare nei bambini.

La sequenza vede un cambiamento di rotta a partire dal sostantivo “incoraggiamento”, che l’autrice pone come inizio per il recupero e la crescita dell’autostima dei piccoli.

Gli adulti

Qui inizia il compito degli adulti: smettere di essere esempi negativi e trasformarsi in modelli positivi, seguendo un percorso che richiede forza di volontà, determinazione, consapevolezza e il riconoscere e accettare i propri sbagli.

Puoi anche leggere l’articolo “Un abbraccio per spiegarlo meglio“.

L’autrice

Dorothy Law Nolte (12 gennaio 1924 – 6 novembre 2005), è stata scrittrice, insegnante, pedagogista e consulente familiare.

La poesia

La poesia apparve per la prima volta, nel 1954, sulla rivista settimanale “The Torrance” e con gli anni diventa un classico in tutto il mondo, tradotta in trentacinque lingue, riprodotta in molte versioni e talvolta anche con modifiche che ne hanno alterato il vero significato. Solo nel 2001 a Dorothy Law Nolte vengono riconosciuti i diritti d’autore.

Adulti di riferimento e bambini

Scritta come risposta alle domande dei genitori che Dorothy Law Nolte riceveva come consulente familiare, la poesia si basa sulla conosciuta teoria che i bambini assorbono e imitano gli atteggiamenti degli adulti, sempre, in ogni momento, anche quando i genitori ne sono inconsapevoli. Per tale ragione la scrittrice ricorda che non basta parlare, bisogna essere capaci di ascoltare e imparare dai figli, per poi essere in grado di comunicare con tutti i sensi, con le emozioni e soprattutto con il nostro atteggiamento nei confronti della vita.

“I bambini imparano quello che vivono” a quattro mani

Dorothy Law Nolte, nel 1972, riprese la poesia e con la psicoterapeuta Rachel Harris scrisse un manuale che analizza, con commenti, aneddoti ed esempi, ogni verso. Scritto in modo chiaro e scorrevole, invita il lettore a mettere in pratica i preziosi consigli.

Sullo scaffale della propria libreria

“I bambini imparano quello che vivono” è senza ombra di dubbio un libro che ogni famiglia dovrebbe avere in casa, a portata di mano per una veloce consultazione o come promemoria una volta finito di leggere.

Noi lo abbiamo consultato diverse volte da quando, nel 2005, il libro è andato a riempire un posticino sullo scaffale della nostra libreria.

Un libro adatto a tutti

In realtà chiunque dovrebbe leggerlo, perché nella sua semplicità porta a riflettere come ogni individuo potrebbe, se solo volesse, iniziare un percorso di crescita interiore e diventare, con le proprie qualità un esempio per gli altri, per realizzare insieme un mondo migliore (quello che ogni genitore sogna per i propri figli).

Conclusione

La poesia si conclude con il diciannovesimo verso: “Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo è un bel posto in cui vivere”.

Una conclusione che noi consideriamo come un augurio, la speranza di riconoscerci, accolti dal grande abbraccio dell’Universo. Un messaggio positivo che incrementa il senso di appartenenza, la fiducia, la capacità di provare emozioni elevate.

Emozioni a cui noi genitori ambiamo con consapevolezza, ma che i bambini possono raggiungere solo attraverso il nostro esempio, d’altronde…

“I bambini imparano quello che vivono”…

E questo rimane un assoluto dato di fatto.

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