Letteratura e cartoni animati

Fiaba in sei atti e dodici quadri

Una fiaba e… molto di più

La fiaba dell’uccello azzurro

Sul comodino ho appoggiato un libro, ho appena finito di rileggerlo, tutto d’un fiato, di nuovo. Ci avrei messo di meno a dire il vero, ma dovevo sfogliarlo delicatamente, non volevo rovinare le pagine di un volume vecchio di quasi cent’anni…

Il libro di cui parlo è “L’uccello azzurro” di Maurice Maeterlinck; tradotto da C. E. Fedeli; proemio di Arnaldo Cervesato; Roma, casa editrice C. Voghera, 1922.

L'Uccello Azzurro di M. Maeterlinck
“L’Uccello Azzurro” di M. Maeterlinck (1922).

Qualche anno fa nasce il desiderio di leggere questa fiaba stupenda, purtroppo quando la cercavamo era introvabile. Dopo una lunga ricerca, Maremagnum ci viene in aiuto.

Parliamo un po’ di questa fiaba?

“L’uccello azzurro” è un’opera teatrale, è una fiaba, racconta di un viaggio fantastico intrapreso da due bambini, Tyltyl e Mytyl, alla ricerca dell’Uccello Azzurro che dona la felicità.

La missione viene loro affidata dalla fata Beryluna, che vorrebbe trovare l’Uccello Azzurro per la sua bambina che è tanto malata di… “non si sa perfettamente; vorrebbe essere felice…”.

I bambini ricevono un mezzo magico, un diamante… “che fa vedere, che serve a ridar luce agli occhi spenti”. Grazie a questo oggetto riescono a vedere l’anima delle cose. Così la stanza in cui si trovano si popola di personaggi.

In un tentativo brusco e affrettato di ripristinare l’ordine e la normalità, alcune anime rimangono bloccate in quella forma antropomorfa, perciò la Luce, l’Acqua, il Fuoco, lo Zucchero, il Pane, il Latte, il Cane e la Gatta, si vedono costretti ad accompagnare i fanciulli alla ricerca dell’Uccello Azzurro.

Le tappe e gli incontri rappresentano un viaggio simbolico … ” Il Paese del Ricordo”, “Il Regno dell’Avvenire”, “Il Palazzo della Notte”, e poi le Disgrazie, le Grandi Gioie, la Natura, ecc. “L’Uccello Azzurro”, questa fiaba geniale, è la metafora del viaggio che compie l’anima umana verso la consapevolezza elevata. I protagonisti affrontano delle prove, che si traducono in vittorie, ma anche in sconfitte, a partire dall’inafferrabile Uccello Azzurro; tutto questo porta a uno stato di coscienza sopraelevata, apre gli occhi, conduce alla guarigione dell’anima stessa.

Le personificazioni degli Animali, delle Cose e degli Elementi, sono le sfumature dell’anima dei protagonisti.. il Cane rappresenta la parte istintiva, ma anche generosa, la Gatta rappresenta la parte oscura…

“L’Uccello Azzurro” è un racconto adatto ai bambini, che seguiranno la storia come un’avventura fantastica ed è adatto agli adulti, che si potranno perdere nel simbolismo spirituale di cui la fiaba è imperniata. E i lettori di tutte le età potranno approfondire le suggestioni filosofiche che il racconto ispira, a partire dalla parola chiave, l’ambita meta: la Felicità…

…La Felicità, cercarla e cercarla e poi rendersi conto di averla sempre avuta davanti agli occhi… bastava aprirli…

Autore

Maurice Polydore Marie Bernard Maeterlinck (Gand, Belgio, 1862 – Grasse, Alpi Marittime, 1949)

Maurice Maeterlinck, drammaturgo, saggista, poeta belga di lingua francese.
Maurice Maeterlinck, autore della fiaba “L’uccello azzurro”.

Poeta, saggista, drammaturgo, esponente del simbolismo.

Nel 1911 riceve il premio Nobel per la letteratura. Riportiamo le motivazioni per cui lo scrittore belga è stato insignito del prestigioso premio:

“Per le sue molte attività letterarie, specialmente per la sua opera drammatica, che si distinguono per la ricchezza d’immaginazione e la poetica fantastica, che rivela, a volte sotto forma di favola, una profonda ispirazione, mentre in un modo misterioso si rivolge ai sentimenti propri del lettore e ne stimola l’immaginazione”.

Cartone animato

Tyltil, Mytyl e l’uccellino azzurro

Tyltyl, Mytyl e l'uccellino azzurro. Anime giapponese.
Tyltyl, Mytyl e l’uccellino azzurro. Anime giapponese.

Nel 1978-’79, in Giappone, viene realizzata una serie animata basata sulla fiaba di Maeterlinck. Prodotta dall’Academy Seisaku nel 1980, in Italia viene trasmessa per la prima volta nel 1983.

Molti di noi da bambini hanno visto la serie animata trasmessa alla tv; abbiamo seguito le vicende dei protagonisti alla ricerca dell’uccellino azzurro, sperando ad ogni puntata che quella fosse la volta buona. Sapevamo che sarebbe finita bene, o forse no, lo speravamo e basta. Quello che ai tempi non sapevamo era che quel cartone animato così semplice, fosse tratto da un capolavoro letterario, nonostante i riferimenti all’opera e all’autore esplicitati nella sigla. Da bambini non ci si fa caso a certe cose come ai titoli di coda o di testa e tantomeno a certe imprecisioni come nel caso di questa sigla, in cui compare il titolo della fiaba di Maeterlinck riportato come “L’oiseau blu” invece che “L’oiseau bleu”.

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