Letteratura e cartoni animati

Piccole donne, piccoli uomini e l’uguaglianza di genere

“Piccole donne” di Louisa May Alcott.

Qui non servono molte parole: tutti conoscono questo romanzo, non tutti lo avranno letto, ma certamente tutti sanno di che cosa parla.

Questo perché in molti, tra produttori e registi si sono cimentati nella trasposizione del romanzo in film o serie tv.

Purtroppo, questa notorietà cinematografica ha convinto i più pigri a non leggere il libro, credendo di sapere già tutto.

Vedi anche l’articolo: “Un libro in quanti modi si può leggere?

Ricordo una donna, al supermercato, qualche anno fa. Il figlio, che si trovava accanto a lei, le chiese di comprargli un libro, voleva… indovinate un po’?

Esatto! Proprio “Piccole donne”. La mamma gli rispose che quello non era un libro per lui, perché era da femmine!!!

Sconcertati?

I libri non hanno genere!

Certo che “Che cosa mi succede?” Edizioni Usborne, di Susan Meredith, copertina rosa, dedicato ai cambiamenti del corpo femminile nell’età della pubertà, non lo sceglierei come regalo di compleanno per quel bambino del supermercato…

Però, se quel libro, scovato magari tra gli scaffali della biblioteca, attirasse per qualche motivo l’interesse di quel bambino, perché non dovrebbe essergli permesso di leggerlo?

Chissà, forse un giorno, in un’intervista rilasciata a qualche rivista scientifica, potrebbe raccontare di essere diventato un premio Nobel nel campo della medicina, grazie a quella casuale “libera” lettura di quando aveva 11 anni…

Mi piacerebbe leggere questo romanzo ma…

“Piccole donne” può essere letto da tutti e a tutte le età. Diverse case editrici hanno avuto piacere di pubblicarne una versione.

“Piccole donne” fa parte di una trilogia scandita in quattro volumi:

Copertina del libro Piccole donne pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1983
L’edizione del 1983 di “Piccole donne” Arnoldo Mondadori Editore
Illustrazione a matita del libro "Piccole donne" del 1983
Illustrazione di Renata Meregaglia

“Piccole donne”

“Piccole donne crescono” (La seconda parte di Piccole donne)

“Piccoli uomini” (Che non è la versione maschile di Piccole donne!)

“I ragazzi di Jo”

Quella a cui sono affezionata è l’edizione integrale della Mondadori, nella ristampa del 1983, con le illustrazioni a matita di Renata Meregaglia, entrato nella nostra famiglia da quando avevo 8 anni, regalo di uno zio lontano.

Autrice

Due parole sull’autrice di “Piccole donne”

Fotografia di Louisa May Alcott autrice di "Piccole donne"
La scrittrice Louisa May Alcott

Louisa May Alcott (1832 – 1888), scrittrice statunitense, femminista attiva e abolizionista, impegnata a favore dei diritti civili delle minoranze e del suffragio universale. Vita faticosa, senza fronzoli e merletti, scrive delle sorelle March, persuasa dall’editore che quel genere (letteratura giovanile) mancasse in quel momento nel mondo editoriale e costretta dalle sfavorevoli condizioni economiche in cui versava la sua famiglia. La complessa personalità della scrittrice si evidenzia nelle sue numerose opere, comprese quelle dal taglio gotico, firmate sotto lo pseudonimo di A. M. Barnard.

La casa della Alcott (Orchard House) è diventata la sede di un’organizzazione No profit intitolata alla scrittrice e un museo aperto al pubblico. Nel 2019 è stato girato un documentario su Orchard House che ha vinto l’Emmy Awards.

Cartone animato

Piccole donne

Dal romanzo è stato tratto un anime di 26 episodi, prodotto dalla Toei Animation, trasmesso per la prima volta in Italia nel 1982.

Qualche anno dopo, la Nippon Animation produce un’altra versione animata di 48 puntate, trasmessa in Italia nel 1988 con il titolo “Una per tutte, tutte per una”.

Nel 1993 viene trasmessa “Una classe di monelli per Jo”, serie tv anime tratta da “Piccoli uomini” e “I ragazzi di Jo”.

Guerra di secessione USA

Il periodo storico: La guerra di Secessione

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